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L’11 aprile Marevivo ha inaugurato a Roma il Marevivo Floating Hub, il nuovo polo scientifico-didattico dedicato alla tutela del Tevere e del sistema costiero, realizzato presso lo Scalo de Pinedo, a pochi passi dall’Oasi Naturalistica Lungotevere delle Navi. Il nuovo Hub nasce per trasformare la conoscenza in azione concreta, attraverso attività di monitoraggio, ricerca, educazione ambientale e coinvolgimento attivo di cittadini, studenti, docenti, volontari e ricercatori.

Il progetto ospita il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana sul Tevere, nato dalla collaborazione tra Fondazione Marevivo e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC).

Il Floating Hub nasce da una consapevolezza precisa: i fiumi sono tra le principali vie attraverso cui rifiuti e microplastiche raggiungono il mare. Intervenire sul Tevere significa quindi agire all’origine di una delle minacce più urgenti per gli ecosistemi marini. Ma significa anche valorizzare il fiume come ecosistema vivo, da conoscere, studiare e proteggere, rafforzando il legame tra biodiversità, salute ambientale e futuro delle nostre comunità.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, delegata del Governo. In apertura dell’evento, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha inviato un videomessaggio di apprezzamento. Sono inoltre intervenuti Fabrizio Ghera, Assessore della Regione Lazio, Sabrina Alfonsi, Assessora del Comune di Roma, e Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina. A tagliare il nastro, insieme alla presidente di Marevivo Rosalba Giugni, sono stati Anna Maria Bernini e Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Guest speaker dell’evento è stato l’esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini.

Il nuovo polo inserisce Roma nella rete territoriale italiana dedicata alla conoscenza, al monitoraggio e alla tutela della biodiversità, collegandola alle sedi del Biodiversity Gateway di Palermo e Venezia e ai nodi territoriali di Fano, Napoli e Lecce. La struttura è inoltre parte di “CER – Un Fiume di Energia”, la prima Comunità Energetica Rinnovabile sul Tevere, ideata da Marevivo per promuovere l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Costruito con materiali sostenibili e reso autonomo dal punto di vista energetico grazie ai pannelli fotovoltaici, il Marevivo Floating Hub unisce ricerca, innovazione e responsabilità ambientale.

Questo importante traguardo è stato reso possibile grazie al sostegno di partner fondamentali: The Nando and Elsa Peretti Foundation, Veolia, Green Arrow Capital e Banca del Fucino. Hanno inoltre contribuito alla realizzazione del progetto Fondazione Silvana Paolini Angelucci, Garbage Group, EPM, Seda ed Enel. Fondamentale anche il supporto di Regione Lazio, Comune di Roma, Marina Militare, Università La Sapienza di Roma e Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

La struttura galleggiante è stata progettata dallo studio Michele Tonci Ottieri & Associati e realizzata grazie alla collaborazione di numerose eccellenze italiane: Dami per la parte galleggiante, Centro Legno per la struttura in legno, Ediletica per le opere edili interne, Centro Idea Casa per gli infissi e ILTI Luce per i corpi illuminanti. Un ringraziamento va anche a Beko per la fornitura degli elettrodomestici, Aqua Chiara per i distributori d’acqua, Drag Sub per la bonifica dei fondali del fiume e a Scenario B e Studio Rinnovabili per il supporto alla realizzazione della CER.

Con Marevivo Floating Hub prende forma un nuovo presidio permanente di osservazione, ricerca e divulgazione: uno spazio aperto alla città, alla comunità scientifica e alle nuove generazioni, dove conoscere la biodiversità significa imparare a proteggere il mare partendo dal fiume.