meraviglie di un mare ferito (7)

Palermo, 16 febbraio 2026 – Grande partecipazione di pubblico ieri, 15 febbraio, presso il Circolo Velico di Sferracavallo per la presentazione del libro “Meraviglie di un Mare ferito”,  opera dell’illustre ecologo di fama internazionale Giuseppe Notarbartolo di Sciara. L’incontro, curato da Marevivo Sicilia e Illustramente, ha trasformato una presentazione letteraria in un dibattito profondo sulle sfide cruciali che attendono il Mediterraneo.

L’autore ha guidato la platea attraverso le bellezze e le fragilità degli oceani, oggi minacciati da inquinamento e crisi climatica, ricordando i danni causati dal recente uragano Harry, simbolo di un clima mutato che non risparmia le nostre coste. Il dialogo, coordinato da Rosanna Maranto, direttrice di Illustramente, è stato arricchito dagli interventi scientifici e istituzionali del biologo Franco Andaloro, del presidente del Circolo Velico Giuseppe Giunchiglia, del Presidente di Marevivo Sicilia Fabio Galluzzo e della direttrice Mariella Gattuso.

L’autore ha anche sottolineato che il viaggio descritto nel libro è una narrazione della bellezza del Mediterraneo e delle emozioni che riesce a suscitare per l’’incredibile biodiversità che lo contraddistingue, affermando il principio che la conoscenza è essenziale per generare il  processo di orgoglio dell’appartenenza e la volontà d’impegnarsi per contribuire in modo decisivo alla tutela ambientale.

Una vita professionale dedicata al mare, quella di Giuseppe Nortarbatolo, che ha voluto ripercorrere con un con il ritmo di un romanzo, mosso dal desiderio profondo di rendere la scienza del mare accessibile a tutti. Un racconto intimo e appassionato che riesce toccare le corde dei lettori, dimostrando come la tutela degli oceani non sia solo una questione per esperti, ma una missione universale che richiede il coinvolgimento emotivo e civile di ogni cittadino.

Il cuore del confronto si è spostato inevitabilmente sull’Area Marina Protetta (AMP) di Capo Gallo e Isola delle Femmine, un tesoro naturale che da anni vive una situazione di stallo non più giustificabile. Durante il dibattito è emersa con forza la denuncia per il mancato funzionamento dell’area protetta, dovuto all’incapacità di costituire un consorzio di gestione efficace. Una paralisi che impedisce di mettere a sistema le infinite opportunità di sviluppo sostenibile che un’area di tale pregio potrebbe generare per il territorio.

“Marevivo ha dimostrato che il cambiamento è possibile  – ha ribadito Fabio Galluzzo durante l’incontro – in meno di due anni, grazie al nuovo Centro di Educazione Ambientale (CEA) Baia del Corallo, l’associazione è riuscita a coinvolgere circa duemila studenti e centinaia di insegnanti con proposte didattiche innovative, trasformando la struttura in un presidio di legalità, controllo, promozione territoriale e anche in un efficace strumento di crescita civica per i tanti giovani che abbiamo incontrato.