Marevivo_PlasticFreeDay

In occasione dell’anniversario della campagna #StopSingleUsePlastic, l’associazione Marevivo chiede di rinunciare alla plastica usa e getta per un giorno.
In un anno 4 Ministeri, 3 Regioni, Camera e Senato, oltre 100 comuni e isole minori, più di 150 istituti scolastici e università hanno aderito alla campagna di Marevivo.

31/05/2019 – Il 4 giugno, ad un anno dalla campagna #StopSingleUsePlastic, Marevivo lancia il #PlasticFreeDay, la giornata senza plastica.
Sono passati 365 giorni da quando sono state inviate le prime lettere alle istituzioni, appena si è insediato il nuovo Governo, che chiedevano di diventare plastic free. Da allora 4 ministeri, 3 Regioni, oltre 100 comuni e isole, più di 150 istituti scolastici e università hanno deciso di ridurre l’uso della plastica usa e getta. C’è stata una vera e propria rivoluzione e per la prima volta il nostro Paese si è unito per un obiettivo comune: contrastare l’inquinamento marino.
«Marevivo ha sicuramente acceso una miccia, già 35 anni fa, che oggi finalmente ha provocato una grande esplosione». Così Rosalba Giugni commenta l’anniversario della campagna. «Un anno fa nessuno era plastic free, oggi siamo felici dei risultati raggiunti. Dobbiamo continuare su questa strada, senza fermarci, spingendo affinché in Italia venga recepita al più presto la Direttiva Europea che mette al bando la plastica monouso».
Il 4 giugno, per l’intera giornata, l’associazione chiede a tutti di rinunciare alla plastica usa e getta e di condividere foto e video sui social con l’hashtag #PlasticFreeDay. Una sfida in cui ognuno può essere creativo perché l’alternativa esiste ed è possibile utilizzare altri materiali. Per salvare il Pianeta, dobbiamo impegnarci tutti e creare un vero e proprio movimento plastic free.

La campagna #StopSingleUsePlastic
La campagna #StopSingleUsePlastic è stata lanciata il 4 giugno 2018, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente e in occasione dell’insediamento del nuovo Governo, per chiedere ai Palazzi della Politica di dare sin da subito il buon esempio, introducendo il divieto dell’impiego di plastica monouso nei servizi e negli uffici delle istituzioni, come già aveva fatto la Regina Elisabetta di Inghilterra a Buckingham Palace e nelle altre residenze reali.
Ad aderire per primo il Ministero dell’Ambiente, Sergio Costa, che l’ha fatta sua, e ad ottobre ha deciso di rendere il suo dicastero plastic free. In seguito si sono mobilitati Ministeri, Regioni, comuni, isole, musei e stabilimenti balneari.
Anche la CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane ha detto no alla plastica monouso nelle università e con Marevivo e il CoNISMa è stato siglato un protocollo di adesione alla campagna. Nelle università coinvolte è prevista l’installazione di distributori d’acqua e la relativa distribuzione di borracce personalizzate e bicchieri di carta nelle macchine del caffè. Hanno aderito anche le scuole e il mondo della nautica.